Sos allattamento in Puglia

Allattare fa bene alla mamma e al bebè. Eppure oggi lo si fa sempre meno. I dati emersi dal tour itinerante promosso dal Ministero della Salute parlano chiaro, il fanalino di coda è rappresentato da due regioni del sud, la Puglia e la Calabria, dove, a quanto pare, si registra una scarsa cultura verso l’allattamento. La campagna informativa denominata “Il latte della mamma non si scorda mai” ha offerto alla Regione Puglia la possibilità di far conoscere le azioni che intendono mettere in campo, come l’apertura di una sala per l’allattamento nel Tribunale di Bari e la lotta per il riconoscimento di un buono pasto alle donne in allattamento.

L’assessore Elena Gentile ha parlato di “cultura dell’allattamento al seno” garantendo che la Regione Puglia sta cercando di mettere in atto dei “Patti Sociali di Genere” che portino alla conciliazione dei percorsi di lavoro e di vita delle donne tramite l’allestimento di asili nido aziendali e di sale per l’allattamento.


In Italia soffriamo di una gravissima carenza di offerta assistenziale, che varia da regione a regione. Esistono comunque aziende sanitarie che aiutano le mamme con l’assistenza a domicilio  dopo il parto, oppure i cosiddetti “spazi mamma”, con sostegno per l’allattamento al seno e indicazioni sulle prime cure da dare a bebè. Sono i gruppi “auto- aiuto” che è possibile contattare grazie  al Mami, movimento allattamento materno italiano o alla  Leche League, Lega per l’Allattamento Materno, un’organizzazione di volontariato internazionale fondata nel 1956, presente in 68 Paesi del mondo con circa 9000 Consulenti. Sono donne che conoscono l’importanza dell’aiuto che una mamma può dare a un’altra mamma.

Brindisi

E proprio in quei territori dove c’è carenza di servizio pubblico, potrebbe esserci una consulente abilitata pronta ad aiutarci. Una realtà presente anche a Brindisi grazie ad Alessandra Buscicchio Di Noi, consulente della LLL, una mamma che da otto anni offre un supporto alle neo mamme tramite consulenze telefoniche o domiciliari e l’organizzazione di incontri periodici.

Da quanto tempo offri a Brindisi questo servizio e come mai hai scelto di diventare consulente ?

Sono stata accreditata come Consulente LLL nell’Ottobre 2002 e nei primi mesi ho iniziato ad offrire solo consulenze telefoniche, perchè aspettavo il mio quarto figlio, anzi figlia perchè è una bimba. Dopo qualche mese ho proseguito con le consulenze individuali e, successivamente ho condotto i primi Gruppi.

La mia decisione di diventare Consulente in allattamento, volontaria per La Leche League, è nata per colmare un mio bisogno, per placare un pò il dolore che avevo provato alla nascita del mio primo figlio quando non ero riuscita ad allattarlo,  fondamentalmente per mancanza di informazioni e di sostegno.

Ho conosciuto La Leche League quando è nato il mio secondogenito e, grazie alle informazioni trovate nelle  pubblicazioni e alle conversazioni con quelle che ora sono le mie coLLLeghe, ho potuto “riscattarmi” e provare la gioia di  allattare gli altri 3 bambini. La motivazione a proseguire in quest’attività  di ascolto, informazione e sostegno alle mamme che desiderano allattare è il desiderio che nessuna mamma sia costretta a rinunciare a questa esperienza perchè non ha le conoscenze o non viene sostenuta ed accompagnata a realizzare questo suo desiderio.

Che difficoltà hai trovato inizialmente e qual è stata la molla che ti ha spinto a portare avanti questa iniziativa ?

Le difficoltà iniziali sono state collegate alla diffidenza di alcune mamme ( ed anche operatori sanitari) verso la figura sconosciuta della consulente in allattamento.  Molti chiedevano se fossi Medico oppure Ostetrica o altro e si mostravano scettici di fronte  ad una volontaria di un’associazione ancora poco conosciuta.  Tengo quindi a precisare che la nostra non è una figura sanitaria ma, può benissimo supportare gli operatori sanitari nell’attività di informazione e sostegno alle mamme che allattano perchè la nostra preparazione, o percorso formativo, è molto accurato e ci fornisce le competenze necessarie ad operare in quest’ambito, affiancando e mai sostituendoci alle altre figure sanitarie, in quella che è l’ormai attualissima operazione di promozione e sostegno portata avanti da decenni dall’OMS/Unicef ed ora anche dal nostro Ministero della Salute ( vedi la Campagna promozionale con il Camper itinerante, cui partecipa anche la LLL).

Quante donne hai aiutato in questi anni ?

Per quanto riguarda le consulenze telefoniche, rispondendo anche al numero nazionale de LLL 199432326, posso dire di aver avuto più di 2000 contatti; di persona ne ho incontrato  un altro migliaio fra Gruppi ed incontri a domicilio.

Esiste una buona rete con medici e strutture ospedaliere o fai tutto da sola??

Non posso proprio chiamarla rete, è veramente un parolone, ma ho avuto alcuni buoni contatti, fra cui il Primario della Neonatologia di Brindisi, Dr. Giuseppe Latini che insieme  al Dr. Quartulli,  qualche volta mi hanno permesso di incontrare le mamme in reparto e si sono dimostrati sempre molto collaborativi ed attentissimi all’argomento. Ringrazio anche il Dr. Mangiatordi, pediatra, che mi ha inviato spesso alcune mamme dei suoi piccoli pazienti.

Allattare in pubblico è ancora un tabù nel nostro territorio? Ci sono state mamme che hanno avuto difficoltà ad allattare fuori dalle mura di casa?

Negli ultimi anni ho assistito ad un certo cambiamento e posso dire che, sempre più frequentemente incontro mamme che allattano discretamente nei parchi, sulle spiagge,nelle gallerie degli ipermercati, o nei ristoranti,ecc. Non sono tantissime, e ci sono ancora molte mamme che durante l’allattamento vivono un pò “in isolamento” ma  sono fiduciosa che possiamo cambiare il mondo una mamma alla volta.

Cosa ti chiedono più frequentemente le mamme?

Le domande più frequenti riguardano la produzione di latte, se ne avranno a sufficienza, come capire se il bambino ha mangiato abbastanza, cosa fare per avere più latte, l’alimentazione in allattamento, come risolvere i disagi dell’ingorgo mammario oppure le ragadi e poi tutti i dubbi sui ritmi dell’allattamento , la frequenza e la durata delle poppate, specie in relazione ai miti (pregiudizi) sul sonno e sul viziare i bambini se si allatta troppo, troppo spesso o troppo a lungo!!!

Rispetto agli anni passati ci sono ancora nonne che aiutano le mamme in questo percorso ?

Premetto che, buona parte delle nonne di oggi, sono  state mamme che a loro volta non hanno allattato; io stessa non ho potuto avere il sostegno di mia madre, che ha allattato sia me che mia sorella per poche settimane. Le nonne, quindi ,spesso non possono dare suggerimenti e guida, non possono portare la loro esperienza positiva come modello  e  condizionano con le loro ansie e il loro vissuto  l’esperienza delle loro figlie. Ma   accade anche  che alcune accompagnino le loro figlie agli incontri del Gruppo LLL ed ascoltino con attenzione ed emozione, incoraggiando le neomamme a non commetter gli  stessi loro errori. Le incitano ad informarsi e a compiere scelte più  consapevoli delle loro.

C’è un episodio che ti è rimasto impresso nel cuore?

Ce ne sono tanti…per motivi diversi ma,  credo che, per assonanza e condivisione di esperienza,  quelli che mi colpiscono di più sono i casi che riguardano le mamme con bambini in ospedale o che vivono l’esperienza terribile della perdita di un figlio.

Ad oggi di cosa avresti bisogno per lavorare meglio  e continuare ad offrire questo servizio?

Sarebbe bello se il Comune o la ASL  mi aiutassero a trovare un altro posto dove tenere gli incontri  periodici con le mamme; un luogo adatto ad ospitare mamme con neonati ed anche bimbi grandicelli ancora allattati. Una ludoteca o un consultorio…  o qualche altra sistemazione adeguata e confortevole.

Se dovessi spiegare cos’è l’allattamento come lo definiresti?

Il primo linguaggio fra mamma e figlio; uno degli strumenti più efficaci per comprendere e soddisfare i bisogni psicofisici dei nostri bambini; una danza emotiva, una carezza nutriente.

Fa riflettere l’importanza di questa figura in una società come la nostra, in un contesto sociale dove la mamma sempre più spesso ha la tentazione di cercare le risposte fuori di sé. Ed è questo il momento in cui dovrebbe entrare in azione anche la famiglia. Spazio a giochi, corredini ricamati  e quant’altro per il bebè, ma attenzione alle donne che devono affrontare il passaggio delicatissimo da donna a mamma. Quello in cui arriva alla consapevolezza che al centro dell’attenzione non c’è più lei ma solo ed esclusivamente il bambino. Per alcune si tratta di un passaggio naturale che non viene neanche avvertito, per altre è un momento molto delicato, verso il quale tutti sono chiamati a dare il proprio contributo offrendo il regalo più prezioso per una mamma, il tempo. E non mettiamola nelle condizioni di chiedere l’aiuto, concediamoglielo senza problemi, basta poco. Permettiamo a queste donne di fermarsi un momento, di respirare profondamente e ricaricarsi per un’altra giornata, meravigliosa grazie all’arrivo di un bimbo,  ma fatta anche di momenti in cui lo stress potrebbe prendere il sopravvento. Ecco perché i centri di auto aiuto sono punti di riferimento fondamentali per le nostre città.

Brindisi offre questa grande opportunità, sta a noi mamme afferrarla al volo.

sos allattamento- raduno Leche League

 

Per ogni informazione e richiesta è possibile contattare la sig.ra Alessandra, consulente LLL al numero di cell. 340/5906606,   e-mail: aless65@teletu.it

Luogo degli incontri: Via Cavour 34, Brindisi, nei pressi della Stazione.

 

 

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